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Descrizione Breve
Pacchetto Turistico
Luoghi
Comprendente
Portonovo: immersa nel verde del Conero
Il punto di partenza ideale è la piazzetta di Portonovo dove si trova anche un pannello esplicativo. La segnaletica in legno ci accompagnerà lungo tutto il percorso: inizieremo costeggiando il Lago Grande, il primo dei due laghetti salmastri che incontreremo. L’origine dei laghetti pare sia legata ad una frana del Monte Conero in tempi molto antichi. La zona è l’ideale per gli amanti del birdwatching: qui è possibile osservare uccelli acquatici stanziali come la gallinella d’acqua, il tuffetto, il martin pescatore e vari passeriformi. Il percorso prosegue fino a raggiungere il Fortino Napoleonico, costruzione risalente ai primi dell’800 che ora ospita un hotel. Il mare costeggia tutto il percorso che tocca poi l’imponente Torre di guardia, detta anche Torre Clementina o Torre De Bosis. La sua costruzione risale al 1716 per opera di Papa Clemente XI Albani, con la funzione di presidio difensivo e di avvistamento delle navi nemiche e pirata, grazie alla sua ampia visuale sull’Adriatico. L’origine del suo nome può essere associata al Papa, che ne chiese la costruzione, e al poeta anconetano Adolfo De Bosis che, alla fine dell’800, innamoratosi della sua visuale, la comprò e la ristrutturò, facendola diventare una residenza estiva e un luogo di raccoglimento di vari poeti, tra cui Gabriele D’Annunzio. Il punto di maggior interesse architettonico è però la Chiesa di Santa Maria di Portonovo: un gioiello dell’arte romanica, risalente all’anno Mille, unico nel suo genere, non solo nelle Marche e nella Riviera del Conero, ma nell’intera penisola: solo in Corsica e in Normandia si trovano esempi altrettanto significativi. Il luogo in cui sorge la chiesetta è a particolarmente suggestivo: da una parte l’azzurro delle acque del mare e dall’altra il verde del bosco, una location perfetta per i monaci che cercavano pace e serenità lontani da tutto. Poco lontano dalla chiesa si trova l’altro laghetto salmastro, il Lago Profondo, situato proprio alle pendici del Monte Conero, la nostra ultima tappa prima di riprendere il sentiero 309 che ci riporterà alla piazzetta.
Minimo 15 partecipanti
- Lunghezza del percorso 2.5 Km andata e ritorno
- Difficoltà Turistico
- Tempo 2.30 h soste escluse
La quota comprende: escursione con guida escursionistica ambientale; assicurazione.
La quota non comprende: extra di carattere personale; tutto quanto non espressamente indicato nella quota comprende.
Quota individuale a partire da € 15





